Il più bel solo per violino mai scritto, il lamento della Sheherazade di Rimsky-Korsakov, accompagna la breve descrizione di quest'oggi.
Questi due film escono molto ravvicinati (o almeno io li ho visi in un breve lasso di tempo) Il primo molto incasinato, i protagonisti si somigliano troppo.
Le ambientazioni dei due film si assomigliano moltissimo, verso il tramonto di un 19esimo secolo, o gli albori del 20esimo lungo, con le prime scoperte tecnologiche, ma con al contempo ancora misticisimo e scetticismo.
Nel primo appare Tesla come figura di riferimento...se non ricordo male è poi diventato l'unità di misura dei condensatori o qlc del genere no?!
Il secondo, secondo me di gran lunga migliore, è ambientato nella Vienna alla corte dell'aspirante Imperatore, descritto come corrotto e pronto ad un golpe, il principe Leopold, il cui fidato assistente nonchè quasi-capo della polizia Viennese è alle calcagna dell'illusionista.
L'amore tra la promessa al principe e il mago rinasce al loro incontro accidentale a corte, dopo esser stati divisi da giovani a causa del diverso ceto sociale.
Diviene quasi un'ossessione, la fuga.
Mentre le autorità cercano costantemente di incastrare l'illusionista, basandosi sull'accusa di frode al pubblico, egli inscena un assassinio, incolpando il principe che, innocente, arriva al suicidio.
A quel punto l'ex-commissario scopre la verità, tutto per un ciondolo che, trovato nella stalla del principe, funge da anello di congiunzione, di puzzle finale dei vari cocci.
Sono preso d'altro...dal sonno...dal concerto di domani.
notte