15.7.07

Tanto vale provare

Se è dunque vero che la psicanalisi è la cura delle parole, allora tantovale tentare di curarsi da soli aggiungendo un post al proprio log.
Un po' di musica barocca nelle cuffie, tanto per non avere distrazioni neé da essa, troppo elemntare per crearne, né dagli eventuli rumori esterni che comunque dovrei costantemente apprezzare, ma mi distraggono, forse ne sono troppo interessato, o forse é solo una mera convinzione che non mi porta a nessuna finalizzazione né conclusione.
Tnato per la cronaca le lettere escono lentissime su questa pagina e finisco la frase quando il pc è ancora a metà della scrittura.
Sto già un po' meglio.
Quello però di cui volevo parlare è l'effetto che la solitudine sta avendo su di me in questi giorni. Come quella novella di Pirandello che credo fosse 'Il treno ha fischiato' tendo ad andare a letto sempre più presto e ad alzarmi sempre più tardi. Con l'unico problema è che io vado a letto sempre più tardi e smi sveglio sempre più tardi, raggiungendo l'unica conclusione di non aver assolutamente la possibilità di fare niente. In raltà non è propri ocosì in quandto sono riuscito a lavaorare ed anche abbastanza bene nell'ultima settimana, ma devo assoloutamente implementare il carico di lavoro se voglio fare bene per il concerto finale, altrimenti addio master e mi danno il benservito.
Dunque non so esattamente perchè ma mi sono completamente scombussolato il fuso orario e non riesco a tornarci indietro. Non mi viene sonno la sera, anche se mi sveglio a mezzogiorno, per le sei mi sento stanco e goffo, quindi devo tornare a casa, ma mi guardo un film e di colpo mi sveglio, ma solo il corpo è sveglio, il cervello è molto stanco e non riesco a fidarmi di fare niente che richieda concentrazione. Forse ho solo bisogno di un vero e proprio lavoro con orari di prima mattina che mi possano aiutare a mantenere fissa l'attenzione in quanto l'autodisciplina, in questo settroe, mi manca assai. E' c

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